
Di certo però, il 1887 non solo accantona i menzionati episodi con una compiaciuta cronaca ma va a passare alla storia anche come l’anno dei più significativi eventi che hanno cambiato e caratterizzato il gioco del baseball e non solo. Infatti oltre a delineare la nascita dello spring training come preparazione di inizio stagione dell’attività agonistica va anche a coinvolgere ulteriormente aspetti ed attività di quella romantica ed avveniristica nascita del softball.

di Frankie Russo e Michele Dodde
A cura di Stephen J. Nesbitt e Cody Stavenhagen, giornalisti sportivi accreditati presso la franchigia degli “The Athletic”, è apparso sul prestigioso quotidiano The New York Times di lunedì primo giugno una interessante disamina inerente lo “shift” e già dal titolo dell’articolo si intuisce un senso di constatazione che può essere condivisa. Ovvero in modo perentorio si afferma che lo “shift” è morto ma per i giocatori non è cambiato niente. La regola ha voluto ampliare gli spazi del diamante per far battere la pallina a terra, ma i battitori continuano a batterle al volo. Ed allora i due giornalisti vanno a precisare che tre anni fa il baseball professionistico aveva bisogno di rinnovarsi. Il gioco era diventato lento e noioso.

Si è svolta in Repubblica Ceca presso Hluboká la Super Cup che ha coinvolto ben 24 squadre con 300 atleti. E' possibile coniugare divertimento e sano agonismo? Sembra proprio di si e lo si capisce dall'entusiasmo che traspare dalle parole di Simona Conti e Stefano Burato presenti con una squadra di ragazzi italiani. Grande festa per tutti e tanto, tanto baseball. L'entusiasmo è così forte che già è in progetto un'idea tutta italiana. Ecco sotto l'intervista e alcuni filmati della manifestazione.
Foriero di record e di aneddoti, il 1886 si caratterizza per una particolare curiosità che coinvolse Aaron Stern, proprietario dei Cincinnati Reds. Egli notò che, quando era chiamato a lanciare il suo lanciatore Anthony John Tony Mullane, oggettivamente considerato uomo di bell’aspetto ed affascinante per via dei suoi neri e curatissimi baffi, le gradinate del ball park si riempivano con numerosi vocianti sciami di donne. Astutamente allora, intuendo che più del gioco alle donne piaceva vedere in azione il loro idolo, già soprannominato “The Apollo del Box”, incominciò a farlo designare quale lanciatore partente in tutte quelle gare contro squadre deboli dando vita ai consumistici eventi nominati “Ladies Day”.
di Redazione
Tratto da The Japan News
Il manager dei Yomiuri Giants, Shinnosuke Abe, è stato arrestato lunedì sera con l’accusa di aver aggredito la figlia diciottenne nella casa di famiglia nel quartiere di Shibuya, a Tokyo. La stazione di polizia di Shibuya lo ha rilasciato nelle prime ore di martedì mattina. Abe ha quindi presentato le dimissioni da manager al proprietario della squadra, Toshikazu Yamaguchi, che le ha accettate. Abe si è scusato dichiarando: “Ho infangato il nome del manager dei Giants, una squadra dalla grande tradizione.” Secondo un comunicato dei Giants, l’episodio è avvenuto verso le 18 di lunedì, quando Abe ha cercato di fermare una lite tra le sue figlie nella loro abitazione. La figlia maggiore, di 18 anni, gli avrebbe risposto in modo provocatorio, facendolo infuriare. A quel punto lui l’avrebbe afferrata per il colletto e scaraventata a terra. La ragazza non ha riportato ferite.. La figlia maggiore avrebbe consultato ChatGPT, che le avrebbe consigliato di segnalare l’accaduto a un centro di assistenza per minori. Dopo la denuncia, il centro ha informato la polizia di Shibuya, che ha arrestato Abe sul posto. Non risultavano precedenti problemi tra Abe e la figlia.

Mentre il 1883 andava a riportare tra le note sia l’innovativo sviluppo delle comunicazioni con il primo collegamento telefonico tra New York e Chicago (24 marzo) quanto l’abominevole avallo della legge della Corte Suprema degli Stati Uniti che sanciva che “un indiano americano è per nascita uno straniero e un subordinato” (3 novembre) e da ultimo l’inondazione nelle librerie del capolavoro letterario di Robert Louis Stevenson: “L’Isola del Tesoro” (1 dicembre), l’alba del 1884 andava a registrare nel gioco del baseball una ulteriore quanto significativa evoluzione inerente le modalità del lancio. Da quell’anno infatti ai lanciatori fu permesso di effettuare i lanci rilasciando la pallina in posizione “overhand” e quindi, non essendo più soggetti a rilasciarla da sotto i loro fianchi, migliorare di fatto l’energia cinetica della stessa. Di contro, quasi come un dono per i battitori costretti ora ad affrontare palline veloci lanciate da appena 50 piedi (15,24 metri), il numero dei ball per applicare la regola della concessione della prima base passa da sette a sei. In verità appena due anni dopo, 1886, quando gli estensori del regolamento di gioco osservarono che in presenza di imprecisi lanciatori la suddetta regola favoriva di troppo i battitori, i ball da valutare per la concessione della prima base ritornarono a sette.

Imperfect Practice Makes Perfect
Tratto da Baseball Training Secret
L’allenamento perfetto non è perfetto a meno che non sia imperfetto. Non è uno scherzo. Allenarsi in una situazione perfetta nello sport non è ottimale per il semplice motivo che situazioni perfette non esistono. Competizione è SEMPRE uno stato reattivo, nulla è possibile prevedere. Un atleta che costruisce il suo condizionamento in un ambiente incontaminato sta sbagliando tutto. I “marines” si allenano forse in ambienti ottimali? E i piloti da combattimento? Mandereste un insegnante inesperto, alle prime armi, in una classe di 20 ragazzi scatenati? Sembrano domande senza senso, ma servono per rendere l’idea.

L’alba del 1882 segna l’inizio comparativo di un baseball che poi via via si perfezionerà per divenire definitivamente la disciplina sportiva per eccellenza tale da richiamare il totale coinvolgimento dell’intera nazione. Ormai le notizie che giungono dal lontano West interessano solo i salotti poiché della sanguinosa guerra contro i nativi pellerossa non restano che alcune sacche di resistenza ed un triste canto: “ I vecchi dicono / che solo la terra dura. / Dicevano la verità. / Avevano ragione.”. Inoltre il divenuto eroe dalle mille fantasie, il fascinoso bandito Jesse James, il 3 aprile viene colpito da una pallottola e ucciso a St. Joseph nel Missouri. In questa atmosfera un particolare personaggio quale è stato l’irrequieto Horace Phillips, già mediocre giocatore tuttavia in nuce scaltro uomo d’affari pieno di iniziative manageriali, insieme al giornalista sportivo del “Cincinnati Tribune” Opie Caylor, vara i lineamenti di una nuova lega di baseball, l’American Association in forte competizione con la National League.
L’onda lunga causata dall'impresa della Nazionale Italiana giunta alle semifinali, nel World Baseball Classic 2026 ha toccato anche il bagnasciuga della nota rivista “Focus”, straordinaria rivista del gruppo Mondadori, che nel numero 403, maggio 2026, in armonia alla propria linea editoriale tesa a “scoprire e capire il Mondo”, a firma di Simone Valtieri, ha dedicato un interessante articolo su “La Scienza del Baseball”. Lasciando a Nicola “Faso” Fasari, factotum della squadra di baseball Ares, l’ingrato compito di sintetizzare al massimo le regole del gioco, e spolverato con un appunto la sabermetrica che sta cambiando l’acquisto o meno dei vari giocatori l’autore si sofferma con dovizia di calcolo e di studiata sequenza alla fisica del lancio partendo dalla velocità della pallina lanciata a 150 km/h divenuta oggi nella Major League Baseball estremamente comune.
Non è fantasia ma un sogno che sta diventando realtà, grazie all'iniziativa della Lega del Sole capitanata dal vulcanico Antonio Consiglio e nata da un'idea del compianto Nino Micali a cui è dedicato il Progetto. L'idea nasce da un'esigenza di molti giovani che negli ultimi anni cercano sempre più una possibilità di credere in un futuro che gli permetta di costruire la loro strada sia nel lavoro che nello sport preferito: il Baseball e il Softball. Non più scegliere uno dei due, non più rinunciare a uno per l'altro, ma percorrere le tappe dello sviluppo sia a scuola, che prepara al lavoro, sia sulla terra rossa, non mettendo freno ai sogni di raggiungere i risultati più esaltanti. Anch'io attraverso questo sito ricevo in continuazione richieste di aiuto per poter studiare e giocare a baseball/softball negli Stati Uniti. Ebbene in futuro si potrà fare in Italia, nella nostra "Florida Europea": La Sicilia e la Calabria. Infatti sono due le Università coinvolte; quella di Messina e quella di Reggio Calabria. Ma il futuro è già arrivato se è vero che sono già aperte le iscrizioni per l'anno Accademico 2026/2027.

Ecco il messaggio scritto dalla mamma Carla questa notte:
"È finita così … questa notte ho atteso un messaggio dalle 4 fino a che alle 5:40 hai scritto con il cuore infranto!
Una di quelle sconfitte che fa male anche perché senza rendercene conto è stata la tua ultima partita di scuola americana! Ma il futuro ti aspetta e questo sport ti darà ancora tanta gioia…. Sei tornata in campo dopo mesi di riabilitazione e hai giocato 27 partite complete da lanciatore, affrontato 465 battitori, 1725 lanci, 96 strikeouts! Brava Blue siamo tanto orgogliosi della tua forza!"
E poco importa se la corsa americana di Blue si è interrotta nella notte del 3 maggio dopo una sconfitta. In realtà è stato per Blue un anno esaltante che l'ha portata dal diamante di Forlì a quello di Riesel nel Texas.
Ecco allora una bella intervista che Blue mi ha rilasciato pochi giorni fa. Buona lettura!

L’iniziativa di diramare i colori delle divise delle franchigie aderenti ed il calendario delle gare tra i Boston Red Stockings, Chicago White Stockings, Cincinnati Red Stockings, Hatford Dark Blues, Louisville Grays, New York Mutuals, Philadelphia Athletics e i St. Louis Browns ebbe un notevole successo tanto che nel successivo anno, nel 1877, la National League al fine di promuovere un ulteriore interessato coinvolgimento del pubblico fece iniziare la seconda stagione agonistica sotto l’egida di una nuova regola, ovvero quella che sancisce quando una pallina battuta deve essere considerata una pallina buona (Fair Ball) o una pallina non buona (Foul Ball). In effetti tale regola venne codificata al fine di evitare che i giocatori in diamante (infielders) distratti dal cercare di recuperare la pallina battuta volontariamente in territorio foul da abili battitori, tra i quali erano noti Ross Barnes e Davy Force, si allontanassero di molto dalle basi e dunque non più in tempo o capaci ad effettuare i loro tiri di copertura atti ad eliminare i battitori e/o i corridori.
di Redazione
Dal 3 al 6 agosto 2026 torna come ogni anno il Ground Force Elite Camp dedicato solo a lanciatori e ricevitori e preferibilmente dai 14 ai 16 anni.
Il camp ha avuto un grande successo negli anni precedenti. Questa infatti è la settima edizione e il format è stato esportato dalla Baseball Schule di Regensburg che organizza 2 camp all'anno sotto la supervisione di Tomas Bison. Unico vero camp estivo in Italia dedicato ai lanciatori e ricevitori per imparare l'high level training.
Qui sotto puoi scaricare il Programma
Più sotto ancora il link con il modulo per aderire.
di Redazione
Due libri, Due Mondi, Due Generi, Una sola grande passione:
BASEBALL E SOFTBAL
Questo è il titolo dell'evento di giovedì 30 aprile alle ore 18.00 presso la prestigiosa Biblioteca Sala Borsa - Auditorium Biagi nella centralissima Piazza Del Nettuno 3 Bologna, con il Patrocinio del Comune di Bologna e con la partecipazione delle autorità cittadine. Saranno presentati alla cittadinanza e agli appassionati del Baseball e del Softball due libri: Ragazze Vincenti con la presenza dell'autore Alessandro Ballor e Io e il Baseball di Franco Ludovisi con la presenza della figlia Simona e di Paolo Castagnini che ne ha curato l'edizione.
Un evento da non perdere per chi ama i nostri sport

di Frank De Rossi
…La prima volta nella massima serie
Quando nella prima infanzia si viene attratti da uno sport spesso questo diventa un sogno nel cassetto. Se poi questo sport è il baseball allora diventa un sogno al quale non si rinuncerà mai. Il Baseball è per sempre. Il Baseball è una passione che unisce e divide tutti coloro che lo conoscono. Il Baseball è il profumo della primavera ed è un gioco che si differenzia dagli altri per molti aspetti:
La partita non è a tempo - Il campo non è rettangolare - Il campo è un misto tra erba e terra rossa - Il punto lo realizza l’uomo e non la palla - La palla viene giocata dalla difesa e non dall’attacco - E’ un gioco di uno contro tutti - Ad ogni azione di gioco corrisponde un giudizio arbitrale prima di passare alla prossima - Compito arduo del giudice di gara è di valutare un lancio buono o sbagliato avendo come riferimento un rettangolo virtuale - L’arbitro comunica le sue decisioni tramite gesti
Checco Zagaglia è un bravo musicista che assieme al suo gruppo i Ragazzi dello Zio Pecos compone musiche e si colloca tra i migliori gruppi Marchigiani. Checco, oltre a un musicista è uno scrittore, uno sportivo (ama il ciclismo) e ha giocato pure a baseball, ma soprattutto è un caro amico e tempo fa ho presentato su Baseball On The Road un suo libro e un articolo sulla canzone che Eddie Veder ha dedicato ai CUBS. Tra le tante attività dei Ragazzi dello Zio Pecos non poteva mancare un Podcast e ieri sera è andata in onda una puntata speciale per noi del Baseball. Una splendida intervista a Gabriele Quattrini, che simpaticamente si racconta ai loro microfoni. Qui sotto il canale Youtube. Buona visione!
Nel 2012, andai a New York e negli USA, per la prima volta e siccome in quel frangente giocavano i Mets al Citi Field, mentre gli Yankees erano in trasferta, andai a vederli. Fu una festa assoluta! Con tanto di cadeau all’ingresso, perché ricevetti in omaggio una maglietta sponsorizzata da una nota catena di fast food e proprio a proposito di food, ovviamente mangiai e bevvi a quattro ganasce, cosa che ho sempre fatto in ogni stadio americano dove mi son recata da lì in avanti. Ricordo i panini al granchio di Boston e la pizza “Giordano’s” a Chicago, oltre che il fantastico servizio al posto che ebbi in quel di Phoenix, nello stadio perfettamente climatizzato, date le temperature elevatissime dell’Arizona in cui arrivai dopo aver capito che cosa fosse l’inverno più rigido che ci sia, ossia l’estate di San Francisco, con una media di 11°C serali a luglio … patiti per la verità allo stadio di Oakland, quando ancora vi giocavano gli Athletics.
di Frank De Rossi
Il 15 aprile 2026 la Major League Baseball ha celebrato ancora una volta il Jackie Robinson Day, la giornata dedicata all’uomo che il 15 aprile 1947 abbatté la barriera razziale del baseball esordendo con i Brooklyn Dodgers. Quest’anno ricorreva il 79° anniversario di quel momento storico, e la lega ha trasformato la ricorrenza in una delle sue celebrazioni più sentite della stagione. Come da tradizione, tutti i giocatori, manager, allenatori e arbitri hanno indossato il celebre numero 42, unico numero ritirato in tutta la MLB. Nel 2026 il dettaglio speciale è stato il ritorno del 42 in “Dodger Blue” per tutte le squadre, indipendentemente dai colori sociali dei club, accompagnato da calze commemorative blu e patch celebrative sui cappellini.

Nonostante la delusione rilasciata dal primo torneo dimostrativo del baseball realizzato sui prati verdi d’Inghilterra nel 1874, negli Stati Uniti l’interesse e la passione verso questo gioco al contrario si stavano amalgamando sempre più a quelli che diverranno in seguito i concetti più raffinati della indole di vita a stelle e strisce. Così anche le problematiche del gioco diventano oggetto di discussioni ed interpretazioni tant’è che la ormai preferita posizione del catcher, portata avanti da Nat Hicks, fa sì che un giovane studente, Fred Thayer, possa realizzare il primo prototipo di una maschera protettiva. Era il 1875 e Fred la mostra al suo compagno di classe Jim Tyng che, affascinato dall’invenzione, la prova subito in una gara tra College. La novità fu subito acquisita e si dice che successivamente Fred abbia anche studiato e sviluppato ulteriori sistemi protettivi per i catcher tra cui la pettorina gonfiabile.
L’acronimo ABS è entrato nel linguaggio comune nel lontano primo gennaio del 2004 divenendo obbligatorio nel mondo delle automobili per le sue particolari proprietà, ovvero era l’Anti-Lock Braking System brevettato per “migliorare” la sicurezza stradale. L'ABS infatti è un dispositivo di sicurezza elettronica che impedisce il bloccaggio delle ruote durante frenate brusche o su superfici scivolose. Ora lo stesso acronimo ABS entra nel 2026 nel mondo del baseball ma con un altro significato, ovvero l’Automatic Ball-Strike System brevettato anch’esso per “migliorare” la postura del plate umpire per quanto riguarda i suoi giudizi relativi agli strike ed ai ball o meglio l’ABS dovrebbe delineare in modo oggettivo e costante la Zona dello Strike impedendo errati giudizi sui lanci.

Il cambio di casacca di Al Reach ma soprattutto il carisma di Jim Creighton che, grazie alla sua eccezionale duttilità aveva coinvolto l’interesse di molti tifosi, divenne dopo la sua prematura scomparsa una leggendaria icona capace di scuotere interpretazioni e promuovere rifiniture del regolamento di gioco. Per circa un decennio dunque, dal 1864 al 1871, più di qualche giocatore incominciò a configurare il proprio stile ed in particolare l’attenzione interessò i lanciatori che da par loro scelsero la possibilità di variare i propri lanci a tutto beneficio di un pubblico sempre più esigente. Tra questi Candy Cummings che, si dice, ha impreziosito il proprio bagaglio tecnico lanciando per primo nel 1867 una pallina con traiettoria curva in una gara a Worcester, nel Massachusetts, mentre giocava per i Brooklyn Excelsior. Tuttavia altre fonti invece riferiscono che fu solo nel 1870 che Cummings, quando divenne primo lanciatore delle Brooklyn Stars, potè usufruire di questo suo studiato lancio solo grazie all’innovativa posizione del ricevitore Nat Hicks che intuì per primo quanto vantaggioso fosse in ricezione posizionarsi direttamente dietro il battitore. In tal modo egli consentì a Cummings di poter sfruttare al meglio la caratteristica del suo lancio facendo passare la pallina nella fase finale della traiettoria direttamente nella zona dello strike.
(Oppure dal menu Archivio scegli il mese a destra)
